La gestione delle mutazioni MTHFR richiede un approccio basato su dieta e integrazioni nutrizionali oltre che di diagnosi genetica precoce. Di seguito sono fornite alcune raccomandazioni pratiche per individui portatori di mutazioni MTHFR, con un focus particolare sulla prevenzione e gestione dei rischi associati.
1. Screening genetico e monitoraggio dei livelli di omocisteina
Uno dei primi passi nella gestione delle mutazioni MTHFR è la valutazione genetica, che può essere consigliata in diverse situazioni:
- Storia familiare di malattie cardiovascolari, ictus, difetti del tubo neurale, o disturbi neuropsichiatrici.
- Aborti spontanei ricorrenti o complicazioni in gravidanza.
- Diagnosi di depressione resistente ai farmaci, disturbi d’ansia o altre condizioni psichiatriche.
- Elevati livelli di omocisteina rilevati in esami del sangue di routine, soprattutto in combinazione con fattori di rischio cardiovascolari.
In presenza di mutazioni MTHFR, è fondamentale monitorare regolarmente i livelli plasmatici di omocisteina. Livelli elevati di omocisteina sono considerati un fattore di rischio per varie patologie, tra cui malattie cardiovascolari e disturbi neurodegenerativi. Il valore soglia ottimale per l’omocisteina nel sangue è generalmente considerato inferiore a 10 μmol/L. In presenza di livelli elevati, il medico può consigliare misure dietetiche e integrative per riportare i livelli alla normalità.
2. MTHFR Dieta e integrazioni nutrizionali
Per i portatori di mutazioni MTHFR, la corretta integrazione nutrizionale è cruciale, in quanto le mutazioni riducono la capacità del corpo di convertire l’acido folico nella sua forma attiva, il 5-metiltetraidrofolato (5-MTHF). Ecco le raccomandazioni principali:
- Acido folico attivo (5-MTHF): L’integrazione con 5-metiltetraidrofolato è preferibile rispetto al normale acido folico, poiché bypassa l’enzima MTHFR e viene immediatamente utilizzato dal corpo. Le dosi consigliate variano da 400 a 1000 mcg al giorno, a seconda delle necessità individuali e del consiglio medico. Le donne in gravidanza dovrebbero seguire linee guida specifiche, con un apporto giornaliero generalmente più elevato per prevenire difetti del tubo neurale.
- Vitamina B12 (cianocobalamina o metilcobalamina): La vitamina B12 è essenziale per il metabolismo dell’omocisteina, e i portatori di mutazioni MTHFR possono beneficiare di integratori di B12 in forma attiva. La metilcobalamina è la forma più biodisponibile e preferita, con dosi che vanno da 500 mcg a 1000 mcg al giorno, a seconda delle condizioni del paziente.
- Vitamina B6 (piridossina): La vitamina B6 svolge un ruolo importante nel ciclo dell’omocisteina. In alcuni casi, potrebbe essere utile un’integrazione di 50-100 mg di vitamina B6 al giorno per ottimizzare questo processo.
- Riboflavina (vitamina B2): Alcuni studi suggeriscono che la riboflavina può aiutare a migliorare l’attività residua dell’enzima MTHFR nei portatori della variante C677T, contribuendo a ridurre i livelli di omocisteina (McNulty et al., 2006). Le dosi raccomandate variano tra 1.3-2 mg al giorno.
- Betaina (trimetilglicina): La betaina è un composto che può essere utile per ridurre i livelli di omocisteina nei pazienti con MTHFR, specialmente se le altre terapie non riescono a normalizzare i livelli. Le dosi variano da 500 mg a 3 g al giorno, a seconda delle condizioni del paziente.
3. Modifiche alla dieta
In soggetti con mutazione MTHFR oltre all’integrazione nutrizionale, è essenziale una dieta equilibrata e ricca di folati naturali, presenti principalmente in frutta, verdura e legumi. Le seguenti raccomandazioni alimentari sono utili per garantire un corretto apporto di folati e altre vitamine del gruppo B:
- Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo, lattuga): Questi alimenti sono ricchi di folati naturali e dovrebbero essere consumati quotidianamente.
- Agrumi (arance, pompelmi, limoni): Gli agrumi sono una buona fonte di folati e vitamina C, che supporta l’assorbimento dei nutrienti.
- Legumi (fagioli, lenticchie, piselli): I legumi sono una fonte eccellente di folati e proteine vegetali.
- Frutta secca e semi (mandorle, semi di girasole, semi di lino): Ricchi di vitamina E, magnesio e folati.
- Cereali integrali e prodotti fortificati: Molti cereali fortificati contengono folati aggiunti. Tuttavia, per i portatori di mutazioni MTHFR, è importante scegliere prodotti fortificati con 5-MTHF anziché con acido folico standard.
4. Attività fisica e gestione dello stress per soggetti con mutazioni MTHFR oltre alla dieta e integrazioni nutrizionali
L’attività fisica regolare e una buona gestione dello stress sono fondamentali per ridurre il rischio di malattie associate alle mutazioni MTHFR. L’esercizio fisico migliora la salute cardiovascolare, promuove la circolazione sanguigna e aiuta a ridurre i livelli di omocisteina. Si raccomandano almeno 150 minuti di attività aerobica moderata a settimana, come camminata veloce, nuoto o ciclismo.
Inoltre, lo stress cronico può aumentare i livelli di cortisolo e peggiorare lo stato infiammatorio del corpo, aggravando il rischio di disfunzioni del metabolismo dell’omocisteina. Tecniche di gestione dello stress, come la meditazione, il training autogeno, o il yoga, possono contribuire a mantenere un buon equilibrio psicofisico e ridurre l’impatto negativo delle mutazioni MTHFR.
5. Controlli medici regolari
I portatori di mutazioni MTHFR dovrebbero effettuare controlli medici regolari per monitorare i livelli di omocisteina, folati e vitamine del gruppo B. Questi esami sono essenziali per verificare l’efficacia delle terapie e delle modifiche alimentari. Il medico può inoltre suggerire eventuali aggiustamenti nella terapia integrativa o alimentare sulla base dei risultati degli esami del sangue.
6. Particolare attenzione per le donne in gravidanza
Le donne portatrici di mutazioni MTHFR che pianificano una gravidanza o che sono già incinte devono prestare particolare attenzione al loro stato di folati. Gli integratori di 5-MTHF sono preferibili all’acido folico standard, poiché assicurano una forma bioattiva di folato che può essere utilizzata anche in presenza della mutazione. In genere, si raccomanda un’integrazione di almeno 600 mcg di 5-MTHF al giorno durante la gravidanza per prevenire difetti del tubo neurale e altre complicazioni (Steegers-Theunissen et al., 1994).
La gestione delle mutazioni MTHFR richiede una combinazione di dieta e integrazioni nutrizionali di vitamine specifiche e, soprattutto stili di vita salutari. Sebbene la presenza di mutazioni MTHFR possa comportare un aumento del rischio per una serie di patologie, molte di queste possono essere prevenute o mitigate con adeguate misure preventive. Un monitoraggio regolare dei livelli di omocisteina, una dieta ricca di folati naturali e una corretta integrazione nutrizionale possono aiutare a migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicazioni a lungo termine.
Approfondimenti:
Referenze bibliografiche
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- Frosst, P., Blom, H. J., Milos, R., Goyette, P., Sheppard, C. A., Matthews, R. G., … & Rozen, R. (1995). A candidate genetic risk factor for vascular disease: a common mutation in methylenetetrahydrofolate reductase. Nature Genetics, 10(1), 111-113. https://doi.org/10.1038/ng0595-111
- Papakostas, G. I., Shelton, R. C., Zajecka, J. M., Etemad, B., Rickels, K., Clain, A., … & Fava, M. (2012). L-methylfolate as adjunctive therapy for SSRI-resistant major depression: results of two randomized, double-blind, parallel-sequential trials. The American Journal of Psychiatry, 169(12), 1267-1274.
- McNulty, H., Dowey le, R. C., Strain, J. J., Dunne, A., Ward, M., Molloy, A. M., & Scott, J. M. (2006). Riboflavin lowers homocysteine in individuals homozygous for the MTHFR 677C→ T polymorphism. Circulation, 113(1), 74-80.
- Smith, A. D., & Refsum, H. (2016). Homocysteine, B vitamins, and cognitive impairment. Annual Review of Nutrition, 36, 211-239.
- Steegers-Theunissen, R. P., Boers, G. H., Trijbels, F. J., & Eskes, T. K. (1994). Maternal hyperhomocysteinemia: a risk factor for neural-tube defects? Metabolism, 43(12), 1475-1480.
citazione del giorno
“È superfluo perdere tempo a spiegare a chi ha già deciso di fraintendere”
Il proprio valore si dimostra con i fatti… non con le parole
Rosa Curci

