Microbiota follicolare e PMA

Microbiota follicolare e PMA, come il microambiente ovarico follicolare influenza la qualità ovocitaria e gli esiti della PMA. Per anni la medicina della riproduzione ha considerato il tratto riproduttivo superiore un ambiente sterile. Oggi sappiamo che non è così. Le più recenti indagini molecolari hanno dimostrato che il liquido follicolare ospita una comunità microbica vera e propria, capace di influenzare la maturazione dell’ovocita e, di conseguenza, gli esiti dei percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (Kim et al., 2022; Wu et al., 2023).

Questo nuovo paradigma cambia il modo di leggere la fertilità: non si tratta solo di ormoni o riserva ovarica, ma di un equilibrio complesso tra ambiente immunitario, metabolismo e microbiota.

Cos’è davvero il microbiota follicolare e come influenza la PMA

Il liquido follicolare non è un semplice fluido che circonda l’ovocita, ma un microambiente biologicamente attivo composto da un suo microbiota, ancora in fase di studio, e che puo determinare gli esiti di un ciclo di PMA. Studi recenti mostrano che al suo interno possono essere presenti batteri residenti, con una composizione che non sempre coincide con quella vaginale, suggerendo un microbiota follicolare autonomo (Kim et al., 2022).

Questa distinzione è fondamentale soprattutto nei percorsi PMA, dove è necessario differenziare una reale colonizzazione batterica dalla possibile contaminazione durante il pick-up ovocitario.

Le analisi di sequenziamento 16S rDNA hanno identificato alcuni gruppi batterici chiave:

  • Lactobacillus (in particolare L. crispatus): associato a maggiore stabilità del microambiente e migliori esiti riproduttivi.
  • Lactobacillus iners: ruolo più complesso, con effetti variabili in base al contesto clinico.
  • Gardnerella e Cutibacterium acnes: correlati a riduzione dei tassi di successo della PMA (Wu et al., 2023).

Questi dati suggeriscono che il microbiota follicolare possa contribuire a spiegare una parte dei casi di infertilità apparentemente idiopatica e dei fallimenti di cicli di PMA (Kim et al., 2022; Wu et al., 2023).

Come si forma il microbiota follicolare

La presenza di microorganismi nel follicolo non sembra dipendere solo dalla risalita dal tratto vaginale. Esistono evidenze di una possibile disseminazione per via ematica e di meccanismi selettivi legati al sistema immunitario della donna (Kim et al., 2022).

Un aspetto particolarmente interessante riguarda il profilo genetico immunitario: donne con maggiore diversità del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC) mostrano una maggiore diversità microbiologica a livello riproduttivo (Leclaire et al., 2024). Questo apre nuove riflessioni sul rapporto tra immunità, ambiente microbico e competenza ovocitaria.

Un ambiente follicolare equilibrato favorisce:

  • stabilità biochimica,
  • corretta produzione ormonale,
  • protezione dallo stress ossidativo.

I Lactobacilli sembrano avere un effetto protettivo, contribuendo a mantenere condizioni favorevoli alla maturazione ovocitaria e all’impianto (Wu et al., 2023).Il microbiota follicolare non è un semplice “ospite” ma un modulatore attivo del microambiente in cui l’ovocita acquisisce la propria capacità di sviluppo. Nella PMA questo microbiota sembra migliorarne gli esiti.

Endometrite e infiammazione: quando l’endometrio altera l’ovaio

L’endometrite rappresenta uno dei principali fattori in grado di alterare l’equilibrio del liquido follicolare. L’infiammazione uterina non resta confinata all’endometrio, ma può influenzare anche l’ambiente ovarico attraverso mediatori infiammatori e molecole batteriche (Boby et al., 2017; Pande et al., 2013).

In presenza di infiammazione si osservano aumenti significativi di:

  • IL-1β: causa riduzione della steroidogenesi,
  • IL-6: induce alterazione dello sviluppo follicolare,
  • IL-8 : causa risposta infiammatoria locale,
  • TNFα: determina inibizione della produzione di estradiolo (Boby et al., 2017).

Questi cambiamenti modificano direttamente l’ambiente in cui l’ovocita matura. Tuttavia è importante ricordare che molti dati derivano da modelli animali bovini e bufalini, utilizzati come modelli di studio dei meccanismi biologici (Boby et al., 2017; Pande et al., 2012; Pande et al., 2013).

L’infiammazione cronica comporta modificazioni significative:

  1. Aumento dell’ossido nitrico (NO): Un eccesso può contribuire a disfunzione ovarica (Pande et al., 2012).
  2. Riduzione dell’acido ascorbico (AA): La diminuzione della capacità antiossidante rende l’ovocita più vulnerabile allo stress ossidativo (Pande et al., 2013).
  3. Riduzione del diametro follicolare e alterazione della steroidogenesi: impatto diretto sulla maturazione ovocitaria (Pande et al., 2012; Yamamoto et al., 2023).

Come l’infiammazione riduce la qualità ovocitaria

Il lipopolisaccaride (LPS), prodotto da batteri Gram-negativi, attiva i recettori TLR4 presenti sulle cellule della granulosa, innescando una risposta infiammatoria che riduce la proliferazione cellulare, abbassa la produzione di estradiolo e favorisce uno stato di quiescenza follicolare (Yamamoto et al., 2023).Inoltre a livello molecolare si osserva una riduzione di geni cruciali per la fertilità:

  • GDF9, fondamentale per la maturazione ovocitaria,
  • StAR, coinvolta nella sintesi degli steroidi,
  • FSHr, essenziale per la risposta follicolare (Kafi et al., 2021; Heidari et al., 2019).

Il risultato può tradursi in minore maturazione ovocitaria, ridotta fertilizzazione e sviluppo embrionale meno efficiente (Kim et al., 2022).

Perché questo è importante nella PMA

Nella PMA , la qualità dell’ovocita non dipende soltanto da età o riserva ovarica, ma attualmente sonso state trovate connessioni con il microbiota follicolare. L’equilibrio del microambiente follicolare può influenzare:

  • risposta alla stimolazione ovarica,
  • qualità embrionale,
  • probabilità di impianto.

Valutare l’infiammazione e l’assetto microbiologico potrebbe diventare un tassello fondamentale nella personalizzazione dei protocolli di supporto alla fertilità.

Il microbiota follicolare rappresenta una delle nuove frontiere della medicina riproduttiva. Comprendere come microbiota, infiammazione e ambiente ovarico interagiscono tra loro permette di interpretare meglio molti fallimenti riproduttivi apparentemente inspiegabili.

Proteggere il microambiente dell’ovocita significa oggi adottare una visione integrata della fertilità, che tenga conto non solo degli aspetti endocrini, ma anche dell’equilibrio immunitario e microbiologico.

Se stai affrontando un percorso di PMA o stai cercando una gravidanza e senti che nessuno ha ancora valutato il tuo quadro in modo completo, è il momento di osservare la fertilità da una prospettiva più ampia.

Nella consulenza mia riproduttiva analizziamo insieme storia clinica, esami già eseguiti, stato infiammatorio, equilibrio metabolico e possibili fattori che possono influenzare la qualità ovocitaria e il microambiente follicolare.

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Referenze bibliografiche

Boby, J., Kumar, H., Gupta, H. P., Jan, M. H., Singh, S. K., Patra, M. K., Nandi, S., Abraham, A., & Krishnaswamy, N. (2017). Endometritis increases pro-inflammatory cytokines in follicular fluid and cervico-vaginal mucus in the buffalo cow. Animal Biotechnology, 28(3), 163–167.

Heidari, M., Kafi, M., Mirzaei, A., Asaadi, A., & Mokhtari, A. (2019). Effects of follicular fluid of preovulatory follicles of repeat breeder dairy cows with subclinical endometritis on oocyte developmental competence. Animal Reproduction Science, 205, 62–69.

Kafi, M., Ghaemi, M., Azari, M., Mirzaei, A., Azarkaman, S., & Torfi, Y. (2021). Effects of pre-ovulatory follicular fluid of repeat breeder dairy cows on bovine fertility transcriptomic markers and oocytes maturation and fertilization capacity. Frontiers in Veterinary Science, 8, 670121.

Kim, S. M., Won, K. H., Hong, Y. H., Kim, S. K., Lee, J. R., Jee, B. C., & Suh, C. S. (2022). Microbiology of human follicular fluid and the vagina and its impact on in vitro fertilization outcomes. Yonsei Medical Journal, 63(10), 941–947.

Leclaire, S., Bandekar, M., Rowe, M., Ritari, J., Jokiniemi, A., Partanen, J., Allinen, P., Kuusipalo, L., & Kekäläinen, J. (2024). Female reproductive tract microbiota varies with MHC profile. Proceedings of the Royal Society B, 291(2033), 20241334.

Pande, M., Das, G. K., Khan, F. A., Sarkar, M., Pathak, M. C., Prasad, J. K., & Kumar, H. (2013). Endometritis impairs luteal development, function, and nitric oxide and ascorbic acid concentrations in buffalo (Bubalus bubalis). Tropical Animal Health and Production, 45(3), 805–810.

Pande, M., Das, G. K., Khan, F. A., Sarkar, M., Prasad, J. K., Pathak, M. C., & Kumar, H. (2012). Uterine infection influences size and follicular fluid composition of the largest follicle in buffalo (Bubalus bubalis). Reproduction in Domestic Animals, 48(1), 79–84.

Wu, Y. R., Dong, Y. H., Liu, C. J., Tang, X. D., Zhang, N. N., Shen, J., Wu, Z., Li, X. R., & Shao, J. Y. (2023). Microbiological composition of follicular fluid in patients undergoing IVF and its association with infertility. American Journal of Reproductive Immunology, 89(3), e13652.

Yamamoto, N., Takeuchi, H., Yamaoka, M., Nakanishi, T., Tonai, S., Nishimura, R., Morita, T., Nagano, M., Kameda, S., Genda, K., Kawase, J., & Yamashita, Y. (2023). Lipopolysaccharide (LPS) suppresses follicle development marker expression and enhances cytokine expressions, which results in fail to granulosa cell proliferation in developing follicle in cows. Reproductive Biology, 23(1), 100710.

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